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Calamità naturali Gli eventi climatici in passato provocarono ingenti danni sul territorio arzonese. Erano circa le ore 16.30 del 2 novembre 1997 quando all’improvviso il cielo di Arzona si coprì di nuvole tempestose, cariche di acque che cadendo al suolo in maniera consistente diedero luogo ad un vero e proprio diluvio. I canali dell’intero paese iniziarono a riempirsi e tutti i tombini non riuscendo a sostenere i detriti e il fango proveniente dalle varie campagne circostanti iniziarono a traboccare allagando strade, vicoli e piazze. Nel giro di qualche minuto anche alcune cantine e box vennero invasi dall’acqua e in un paio di abitazioni la melma riuscì addirittura a sfondare i muri dei piani bassi dando luogo a una vera e propria emergenza. Furono avvisati, quasi immediatamente, i vigili del fuoco e tutte le autorità competenti, che , arrivati sul luogo iniziarono a lavorare fino a tarda notte. Il giorno seguente giunsero in paese alcune ruspe per ripulire le vie e i fossati, le scuole rimasero chiuse e il traffico stradale bloccato per diversi giorni, iniziò così la conta dei danni. Gravi danni anche alle campagne, infatti una delegazione comunale si recò dal responsabile regionale per l’agricoltura, il quale assicurò che i danni riportati sarebbero completamente risarciti. Dopo qualche mese, finalmente, su Arzona tornò tutto alla normalità, strade pulite, cantine risistemate e fossati sgombri; rimase però il ricordo atroce di alcuni arzonesi per quei cuccioli trovati annegati in una piazza a circa 500 metri dalla loro abitazione. Questo evento, pur essendo distruttivo, ha fatto capire a tutta la popolazione che di fronte alla natura nessun uomo e nessuna attrezzatura può competere.